Safeguarding nello sport

Proteggere le persone, promuovere ambienti sicuri e inclusivi

Lo sport deve essere un luogo sicuro. Un ambiente dove tutti – bambini, giovani, adulti e persone con disabilità – possano crescere, imparare e divertirsi nel rispetto della propria dignità.

Il termine safeguarding indica l’insieme di azioni, strategie e responsabilità volte a prevenire e contrastare qualsiasi forma di abuso, negligenza, discriminazione o comportamento inappropriato nei confronti dei praticanti, specialmente se vulnerabili.

Perché è importante il safeguarding nello sport?

Perché ogni società sportiva ha il dovere morale e legale di:

  • Proteggere chi partecipa alle sue attività

  • Prevenire abusi fisici, psicologici e sessuali

  • Favorire un ambiente inclusivo e rispettoso

  • Promuovere una cultura della responsabilità e dell’ascolto

Nel contesto inclusivo del Baskin, dove convivono atleti con abilità diverse, il safeguarding assume un ruolo ancora più centrale: significa garantire l’accesso allo sport in condizioni di sicurezza, equità e benessere per tutti.

Cosa fa una società sportiva per garantire il safeguarding?

  • Applica codici etici e di condotta

  • Forma tecnici, educatori e volontari su tematiche di tutela e inclusione

  • Istituisce la figura del Responsabile per la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili

  • Raccoglie segnalazioni e attua protocolli di intervento

  • Collabora con famiglie, scuole e servizi sociali

Fortitudo Baskin Rieti e la tutela delle persone

All’interno della nostra realtà sportiva, il tema del safeguarding è parte integrante del nostro progetto. La presenza di atleti con disabilità, giovani volontari e minori richiede attenzione, ascolto attivo e formazione continua. Per questo, ci impegniamo a:

  • Adottare regolamenti chiari per la prevenzione di abusi e comportamenti inadeguati

  • Sensibilizzare tutto lo staff su come riconoscere situazioni di rischio

  • Favorire la comunicazione trasparente tra atleti, famiglie, tecnici e responsabili